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Classi Terze della Secondaria IMC Milano

Secondaria di I grado · IMC Milano

Su cosa scommetti quest’anno?

Le classi Terze della Secondaria IMC Milano hanno iniziato l’anno incontrando la storia di Amadeo Peter Giannini

Ci sono storie che si studiano per conoscere ciò che è accaduto. Altre diventano interessanti quando riescono a generare una domanda sul presente.

Per i ragazzi delle classi terze della Secondaria di I grado IMC Milano, l’esperienza di inizio anno è partita dalla storia di Amadeo Peter Giannini.

Una vicenda lontana nel tempo, ma costruita attorno a questioni molto concrete: che cosa vediamo nelle persone? A che cosa decidiamo di dare fiducia? E che cosa siamo disposti a sostenere prima ancora di sapere con certezza dove porterà?

Guardare la realtà prima di decidere

Amadeo Peter Giannini nasce nel 1870 da una famiglia italiana emigrata negli Stati Uniti. Da bambino vive un’esperienza drammatica: suo padre Luigi viene ucciso da un operaio al quale aveva negato un dollaro di paga. Questo episodio diventa uno dei punti da cui leggere il suo modo successivo di osservare la realtà e interrogarsi su ciò che vede.

Negli anni successivi Giannini entra nel mondo degli affari e, osservando il funzionamento delle banche americane, si accorge di una forte disparità: chi possedeva già molto denaro aveva più facilmente accesso al credito, mentre per chi viveva del proprio lavoro e cercava di costruire qualcosa le possibilità erano molto più limitate.

È qui che il suo sguardo produce una scelta.

Non fermarsi soltanto a ciò che una persona possiede, ma provare a capire chi si ha davanti.

Sono le parole stesse di Amadeo a racconta bene questa impostazione:

«Come garanzia guardo i calli sulle mani».

Le mani segnate dal lavoro diventavano, per Giannini, il segno di una serietà e di un impegno su cui valeva la pena puntare. Nel 1904 questa idea prende forma nella Bank of Italy, pensata anche per chi non disponeva di grandi patrimoni.

Scommettere sulle persone

Se la prima caratteristica di Giannini è lo sguardo attento alla realtà, la seconda è il desiderio di scommettere sulle persone.

“Scommettere”, in questa storia, non significa affidarsi al caso.

Significa riconoscere un valore, una possibilità, un progetto ancora incompleto e decidere di concedergli fiducia.

È ciò che Giannini farà anche dopo il terremoto che nel 1906 devasta San Francisco. Mentre la città deve ricostruire migliaia di case, uffici e attività, Amadeo continua a prestare denaro a chi ha bisogno di ripartire.

Lo stesso sguardo tornerà negli anni successivi, nel sostegno a persone e progetti che oggi conosciamo bene: Charlie Chaplin, Walt Disney, il Golden Gate Bridge. Nel momento in cui Giannini sceglieva di sostenerli, però, erano ancora soprattutto idee, tentativi, possibilità da costruire.

Una storia che diventa una domanda

La figura di Giannini non rimane soltanto il protagonista di una storia da conoscere. Diventa il punto di partenza per riportare quella stessa questione dentro l’esperienza dei ragazzi.

All’inizio della terza media

su cosa scommetti quest’anno?

Non una domanda con una risposta già scritta.

Le parole emerse hanno preso direzioni diverse: le amicizie, il gruppo classe, lo sport, una maggiore autonomia, la costanza, il coraggio di provare, la capacità di affrontare meglio gli errori, il desiderio di capire che cosa piace davvero.

Da una vicenda lontana nel tempo è nata una domanda molto vicina ai ragazzi, capace di riportarli alle loro relazioni, alle loro scelte, alle loro fatiche e a ciò che desiderano costruire durante questo anno.

Buon anno ai nostri ragazzi di terza.